Laura Teza, Caravaggio e il frutto della virtù. Il Mondafrutto e l’Accademia degli Insensati

L'opera raffigura un ragazzo intento a sbucciare un agrume. La fortuna del dipinto, di cui si conoscono circa una dozzina di copie, e gli esiti delle indagini archivistiche e iconografiche hanno condotto l'autrice a rintracciare nel soggetto del quadro un significato che va oltre la sua valenza “naturalistica”. Il “Mondafrutto” appare infatti documentato per la prima volta nella collezione di Cesare Crispolti, raffinato intellettuale perugino e leader carismatico dell’Accademia degli Insensati, circolo umanistico in seno al quale erano state elaborate composizioni poetiche strettamente in linea con i complessi soggetti profani e allegorici delle prime composizioni romane del Caravaggio. Il "Mondafrutto" sarebbe dunque un manifesto dell'educazione virtuosa del giovane, in linea con le nuove esigenze didattiche della pedagogia della Controriforma. caravaggio

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